Quasi sempre i prodotti cosmetici e per l'igiene personale portano in dote ingredienti inquinanti, ossia il loro ciclo produttivo è inquinante, sono contenuti in confezioni di plastica che rimarranno a zonzo nel pianeta per 100/1000 anni, vengono testati su animali vivi ustionandoli e avvelenandoli e, come se non bastasse, sono dannosi per la salute di chi avventatamente li acquista: noi!!!! Petrolati, siliconi, paraffine sono tossici e inquinanti e ne trovi a decine sui banchi cosmetici dei supermercati ma anche in farmacia e in profumeria. Se ci si volesse accertare direttamente di cosa contengono shampoo, creme, deodoranti, detergenti che magari abbiamo in casa, basta leggere gli ingredienti, l'INCI, che per legge tutti i prodotti devono avere. Se si riscontra qualche ingrediente che compare nel BIODIZIONARIO, si può stare certi che per lavarsi i capelli o deodorarsi le ascelle o sciacquarsi le parti intime, si sta sicuramente usando qualcosa di tossico per noi, inquinante per l'ambiente e che ha lasciato sul banco qualche cavia ustionata viva!!! Per evitare di passare delle giornate intere alla ricerca di qualcosa che non contenga prodotti da bollino rosso e che quindi non sia una sorta di bomba ad orologeria, questo è l'elenco bell'e pronto di prodotti economici, in vendita al supermercato ed esenti da schifezze varie, ma non dal contenitore che difficilmente sarà biodegradabile. Complicato, vero? Ricordiamo quindi che c'è sempre la solita e sorridente via del "chi fa da se fa per tre" che io prediligo e utilizzo con grande soddisfazione.
Basta andare alla lista della non spesa e cercare la ricetta per questo o quel prodotto bio etico, bio compatibile, sano ed economico, insomma: il solito lusso dell'autosufficienza! Provare per credere!
BENVENUTO
BENVENUTO!!! SEI NEL BLOG DELLE ISTRUZIONI PER FAR DA TE TUTTO QUELLO CHE SERVE!!!
lunedì 17 febbraio 2014
domenica 16 febbraio 2014
I ceci e l'aceto per i capelli
Sono veramente tanti gli alimenti naturali, economici, disponibili sia perché autoprodotti o al massimo con reperibilità a km 0, che ci aiutano ad avere pelle e capelli puliti e curati!
Limone, aceto, miele, uova...i classici rimedi della nonna, che bellezza! In tutti i sensi, la bellezza a 360* con prodotti vivi, bio-compatibili, senza additivi né conservanti, non testati su animali, liberi da flaconi di plastica e, soprattutto, senza residui chimici nocivi (per me, per te, per tutti) come unici componenti. Ecco allora le migliori e vecchie ricette per salute e bellezza dei capelli.
SHAMPOO PER OGNI TIPO DI CAPELLO
Se ne può preparare una discreta quantità, conservandola in un flacone pulito riciclato (magari già destinato a contenere shampoo) per non oltre 10 giorni, riponendola in frigorifero dopo l'uso. Gli ingredienti necessari sono:
- un cucchiaione di farina di ceci, quella che si usa per la farinata, reperibile ovunque
- un bicchierone di acqua tiepida (250 ml)
- due cucchiai di aceto, quello che autoproduciamo (...va bene anche quello comperato)
Quando è ora di lavarmi i capelli, metto in una ciotola la farina di ceci, aggiungo poca acqua alla volta per evitare grumi e mescolo fino a quando non ho utilizzato tutta l'acqua quindi aggiungo l'aceto.... FATTO!!!
Utilizzo il composto massaggiando il cuoio capelluto fino a quando tutta la capigliatura non ne è impregnata, poi sciacquo abbondantemente. I capelli sono morbidi, lucidi e puliti. Lo shampoo avanzato lo ripongo nel flacone poi in frigorifero per essere usato nel giro di 10 giorni, dopo averlo energicamente shakerato
In dispensa però troviamo molti altri elementi principe per capelli: il tuorlo d'uovo, il limone, il miele e l'olio di semi di girasole...E se vogliamo esagerare, si potrebbe comperare un flacone di olio si semi di lino o di germe di grano. Queste sostanze hanno tutte la particolare attitudine di risolvere problemi: il tuorlo d'uovo è un rivitalizzante che nutre e lucida i CAPELLI SFIBRATI O SECCHI e per minimizzare il problema odore, si può provare a sciacquare i capelli con acqua e aceto (che è anche lucidante) . Lo stesso vale per gli oli con i quali massaggiare solo le punte prima dello shampoo.
Il miele è perfetto per CAPELLI TINTI E TRATTATI: tre cucchiai di miele mescolati a uno di acqua diventano una sorta di crema che va distribuita sulla capigliatura. L'impacco va lasciato almeno un’ora prima di sciacquare e lavare la chioma. Il miele a differenza dell’uovo ha un aroma buonissimo.
Il limone è adatto a chi ha CAPELLI GRASSI in quanto tende a seccare e lucidare i capelli spenti, usandolo nell’ultimo risciacquo diluito in acqua. CAPELLI BIONDI: Il limone, come la camomilla, tende anche a schiarire, via libera quindi alle bionde, senza esagerare comunque perché secca troppo. Per i CAPELLI SCURI invece, in autunno, si fanno bollire le castagne e l'acqua ottenuta, versata sui capelli subito dopo lo shampoo, ravviva i riflessi. Utile anche contro la forfora.
Qualcuno ha qualche rimedio da suggerire?
Limone, aceto, miele, uova...i classici rimedi della nonna, che bellezza! In tutti i sensi, la bellezza a 360* con prodotti vivi, bio-compatibili, senza additivi né conservanti, non testati su animali, liberi da flaconi di plastica e, soprattutto, senza residui chimici nocivi (per me, per te, per tutti) come unici componenti. Ecco allora le migliori e vecchie ricette per salute e bellezza dei capelli.
SHAMPOO PER OGNI TIPO DI CAPELLO
Se ne può preparare una discreta quantità, conservandola in un flacone pulito riciclato (magari già destinato a contenere shampoo) per non oltre 10 giorni, riponendola in frigorifero dopo l'uso. Gli ingredienti necessari sono:
- un cucchiaione di farina di ceci, quella che si usa per la farinata, reperibile ovunque
- un bicchierone di acqua tiepida (250 ml)
- due cucchiai di aceto, quello che autoproduciamo (...va bene anche quello comperato)
Quando è ora di lavarmi i capelli, metto in una ciotola la farina di ceci, aggiungo poca acqua alla volta per evitare grumi e mescolo fino a quando non ho utilizzato tutta l'acqua quindi aggiungo l'aceto.... FATTO!!!
Utilizzo il composto massaggiando il cuoio capelluto fino a quando tutta la capigliatura non ne è impregnata, poi sciacquo abbondantemente. I capelli sono morbidi, lucidi e puliti. Lo shampoo avanzato lo ripongo nel flacone poi in frigorifero per essere usato nel giro di 10 giorni, dopo averlo energicamente shakerato
In dispensa però troviamo molti altri elementi principe per capelli: il tuorlo d'uovo, il limone, il miele e l'olio di semi di girasole...E se vogliamo esagerare, si potrebbe comperare un flacone di olio si semi di lino o di germe di grano. Queste sostanze hanno tutte la particolare attitudine di risolvere problemi: il tuorlo d'uovo è un rivitalizzante che nutre e lucida i CAPELLI SFIBRATI O SECCHI e per minimizzare il problema odore, si può provare a sciacquare i capelli con acqua e aceto (che è anche lucidante) . Lo stesso vale per gli oli con i quali massaggiare solo le punte prima dello shampoo.
Il miele è perfetto per CAPELLI TINTI E TRATTATI: tre cucchiai di miele mescolati a uno di acqua diventano una sorta di crema che va distribuita sulla capigliatura. L'impacco va lasciato almeno un’ora prima di sciacquare e lavare la chioma. Il miele a differenza dell’uovo ha un aroma buonissimo.
Il limone è adatto a chi ha CAPELLI GRASSI in quanto tende a seccare e lucidare i capelli spenti, usandolo nell’ultimo risciacquo diluito in acqua. CAPELLI BIONDI: Il limone, come la camomilla, tende anche a schiarire, via libera quindi alle bionde, senza esagerare comunque perché secca troppo. Per i CAPELLI SCURI invece, in autunno, si fanno bollire le castagne e l'acqua ottenuta, versata sui capelli subito dopo lo shampoo, ravviva i riflessi. Utile anche contro la forfora.
Qualcuno ha qualche rimedio da suggerire?
domenica 2 febbraio 2014
Le Materie Prime, ovvero la nostra lista della spesa
Olio extravergine d'oliva, farina, riso, miele, latte, vino, sale...questi sono prodotti che difficilmente potremmo ottenere senza acquistarli, a meno che non si pensi di fare grossi investimenti, di dedicarvisi a tempo pieno e con l'aiuto di qualcuno, accettando anche i rischi d'impresa ma chi legge ha queste intenzioni e possibilità? Molto più saggio e semplice riservare un piccolo budget per l'acquisto delle poche "materie prime" e dedicare il tempo libero alla loro trasformazione in yogurt, pane, formaggio, pasta... Ma a chi rivolgersi per avere garanzie di qualità ed etica nella loro produzione? E quali sono i prodotti facilmente reperibili? Rispondere è semplice: servirebbe veramente poco in termini d'acquisto (come, dove, quanto) rivolgendosi ai piccoli produttori di zona ovviamente informandosi prima su costi, metodi, risultati e unendosi magari ad altri amici o a persone con propositi simili organizzandosi in gruppi d'acquisto, i cosiddetti GAS. Già ne esistono, ogni città ha spesso più di un gruppo e in rete si trovano tutte le informazioni necessarie. Avendo questi propositi da tempo e la paranoia dell'autosufficienza, ho fatto delle ricerche e mi sono resa conto che continuano ad operare, alcune tra mille difficoltà altre proficuamente, delle piccole aziende agricole vicine alla mia casa che producono miele, vino, ci sono ortolani veramente bio (Giovanni, ovviamente) allevatori che rivendono latte di mucche felici, ci sono anche dei pastifici...e se di cereali dobbiamo parlare....qui castagne e patate sono sempre state le alternative economiche al grano e il riso ha sempre trovato più diffusione e consenso tanto da fare delle nostre risaie i paesaggi per eccellenza di queste terre. Quindi perché cercare quello che è difficile da trovare? Riso, patate e castagne possono essere tranquillamente considerati la base di carboidrati facile da stoccare. Le patate le possiamo coltivare, le castagne sono a disposizione nei boschi, il riso, vista la difficoltà della sua coltivazione,si deve comperare da qualche piccolo ed onesto agricoltore di zona, se proprio non se ne può fare a meno... Un discorso a parte va fatto per la farina: è l'ingrediente fondamentale per pane, pizza, pasta, dolci....e per una che in cucina si diverte come me, è difficile farne a meno, il costo è basso, la resa tanta, il risultato ottimo ma...dobbiamo sincerarci sempre della sua provenienza: una guerra economica senza frontiere a livello mondiale, si combatte proprio sui campi di grano. Il grano ha subito manipolazioni di ogni genere e quello venduto ed usato dalle multinazionali dall'alimentazione umana, le stesse che producono pesticidi e fertilizzanti (...ad utilizzare queste parole un po' rabbrividisco...) sicuramente non è garanzia di eccellenza, spesso viaggia stoccato male, aggredito da umidità e muffe, su navi container per mesi in lungo e in largo sino a quando non trova collocazione presso le aste mondiali...per poi finire sotto forma di merendina alla ocratossina A nello zainetto di qualche milione di bambini in giro per il mondo...quindi se proprio non si potesse fare a meno della farina, quanto meno ci si dovrebbe accertare della sua provenienza e sicuramente bisognerebbe escludere l'acquisto di prodotti industriali contenenti farina di frumento.
Altro prodotto che scarseggia da queste parti è l'olio EVO ... E qui i GAS potrebbero essere risolutivi, oppure potrebbero entrare in gioco le alleanze personali: chi non ha qualche amico che ha un amico che conosce quel tale che...ecc..ecc.. Insomma, qualcuno che possiede piccoli ed esclusivi oliveti sui laghi o in Liguria o in quel giardino quasi perduto che è tutta l'Italia del sud e che produce olio magari per sé e per una piccola cerchia di amici? Se si chiedesse con cortesia, se ci si informasse, forse qualcuno potrebbe saltare fuori e da lì all'avere una piccola fornitura di super olio il passo è breve. Su ortaggi, frutta ed erbe spontanee penso sia chiaro come mi comporto, alle uova ci pensano le galline di Giovanni, per quanto riguarda carne, pesce e pollame non ne compro e se vuoi clicca sulle parole in grassetto per vedere perché. Yogurt, panna e formaggi li autoproduco comprando in cascina il latte intero, fresco e crudo. Anche il sale (marino integrale per usarlo in cucina) deve essere acquistato (a meno che non si abiti al mare) in quanto è un ingrediente per autoprodurre il detersivo per lavastoviglie e non solo, mentre lo zucchero ha valide alternative (vedi la stevia che ovviamente coltivo e uso a calorie e costo 0) oppure il fantastico e sicuramente più nutriente miele ( io lo compro dall'apicoltore che tiene le arnie a 100 metri dai miei fiori di cui quelle api sono ghiotte e sui miei fiori non ci sono pesticidi...) Penso che sia chiaro che ho i miei fidatissimi e personali "spacciatori" di prodotti naturali e freschi che condivido con tutte le persone a cui voglio bene...Come penso sia chiaro che voglio condividere con chi legge tutte le "dritte" per riuscire a vivere nel lusso della capacità ritrovata a fare il meglio possibile evitando rifiuti, chimica, petrolio, interessi, lobby, multinazionali...almeno quando si può...srcolliamoceli di dosso...
Altro prodotto che scarseggia da queste parti è l'olio EVO ... E qui i GAS potrebbero essere risolutivi, oppure potrebbero entrare in gioco le alleanze personali: chi non ha qualche amico che ha un amico che conosce quel tale che...ecc..ecc.. Insomma, qualcuno che possiede piccoli ed esclusivi oliveti sui laghi o in Liguria o in quel giardino quasi perduto che è tutta l'Italia del sud e che produce olio magari per sé e per una piccola cerchia di amici? Se si chiedesse con cortesia, se ci si informasse, forse qualcuno potrebbe saltare fuori e da lì all'avere una piccola fornitura di super olio il passo è breve. Su ortaggi, frutta ed erbe spontanee penso sia chiaro come mi comporto, alle uova ci pensano le galline di Giovanni, per quanto riguarda carne, pesce e pollame non ne compro e se vuoi clicca sulle parole in grassetto per vedere perché. Yogurt, panna e formaggi li autoproduco comprando in cascina il latte intero, fresco e crudo. Anche il sale (marino integrale per usarlo in cucina) deve essere acquistato (a meno che non si abiti al mare) in quanto è un ingrediente per autoprodurre il detersivo per lavastoviglie e non solo, mentre lo zucchero ha valide alternative (vedi la stevia che ovviamente coltivo e uso a calorie e costo 0) oppure il fantastico e sicuramente più nutriente miele ( io lo compro dall'apicoltore che tiene le arnie a 100 metri dai miei fiori di cui quelle api sono ghiotte e sui miei fiori non ci sono pesticidi...) Penso che sia chiaro che ho i miei fidatissimi e personali "spacciatori" di prodotti naturali e freschi che condivido con tutte le persone a cui voglio bene...Come penso sia chiaro che voglio condividere con chi legge tutte le "dritte" per riuscire a vivere nel lusso della capacità ritrovata a fare il meglio possibile evitando rifiuti, chimica, petrolio, interessi, lobby, multinazionali...almeno quando si può...srcolliamoceli di dosso...
domenica 26 gennaio 2014
sabato 5 ottobre 2013
I POMODORI VERDI
In autunno i pomodori non riescono a maturare , questo non significa che bisogna buttarli, anzi metterli sott'olio sono una bontà, vediamo uno dei tanti modi per farlo
lavare i pomodori e tagliarli a fette spesse cieca 5 mm ( se di grosso calibro, se piccoli tipo ciliegino o alti, tagliarli solo a metà) metterli a strati in una scola pasta e spolverare con sale grasso , e così via
lasciarli riposare per 12 / 24 ore. passato questo periodo, passateli velocemente sotto l'acqua.
mettete in una pentola l'aceto bianco ( la quantità dipende da quanti pomodori fate) portate ad ebollizione immergete pochi pomodori per volta per circa uno due minuti levateli con una schiumarola e stendeteli su un canevaccio pulito ad asciugare per cieca due tre ore.
stendete i pomodori nei vasi (lavati e sterilizzati) a strati e su ogni strato aggiungete aglio intero, grani interi di pepe nero , spolverare con origano, riempite i vasi con olio extra vergine di oliva, non riempite fino troppo lasciate 2 centimetri di vuoto, avendo cura di far uscire tutta l'aria, ( picchiettando il vaso) chiudete
metterli in acqua e farteli bollire per 30 minuti, spegnete il fuoco e senza estrarli lasciateli raffreddare per creare il sottovuoto. lasciate passare almeno trenta giorni prima di mangiarli
ECCOLI
lavare i pomodori e tagliarli a fette spesse cieca 5 mm ( se di grosso calibro, se piccoli tipo ciliegino o alti, tagliarli solo a metà) metterli a strati in una scola pasta e spolverare con sale grasso , e così via
lasciarli riposare per 12 / 24 ore. passato questo periodo, passateli velocemente sotto l'acqua.
mettete in una pentola l'aceto bianco ( la quantità dipende da quanti pomodori fate) portate ad ebollizione immergete pochi pomodori per volta per circa uno due minuti levateli con una schiumarola e stendeteli su un canevaccio pulito ad asciugare per cieca due tre ore.
stendete i pomodori nei vasi (lavati e sterilizzati) a strati e su ogni strato aggiungete aglio intero, grani interi di pepe nero , spolverare con origano, riempite i vasi con olio extra vergine di oliva, non riempite fino troppo lasciate 2 centimetri di vuoto, avendo cura di far uscire tutta l'aria, ( picchiettando il vaso) chiudete
metterli in acqua e farteli bollire per 30 minuti, spegnete il fuoco e senza estrarli lasciateli raffreddare per creare il sottovuoto. lasciate passare almeno trenta giorni prima di mangiarli
ECCOLI
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